mercoledì 30 gennaio 2008

Loredana Lipperini: ANCORA DALLA PARTE DELLE BAMBINE


Ancora dalla parte delle bambine

In breve
Quali sono i modelli delle “nuove” bambine? Che cosa sognano di essere? Madri? Ballerine? Estetiste? Mogli di calciatori? Quanto è cambiato il mondo delle immagini in cui le bambine diventano donne? Dai fumetti alla tv, dalla scuola a internet, Lipperini insegue i miti, i conflitti, i sogni, le miserie, l’ansia di riscatto che abitano nel giovanissimo immaginario femminile.



Il libro
Le eroine dei fumetti le invitano a essere belle. Le loro riviste propongono test sentimentali e consigli su come truccarsi. Nei loro libri scolastici, le mamme continuano ad accudire la casa per padri e fratelli. La pubblicità le dipinge come piccole cuoche. La moda le vuole in minigonna e tanga. Le loro bambole sono sexy e rispecchiano (o inducono) i loro sogni: diventare ballerine, estetiste, infermiere, madri. Questo è il mondo delle nuove bambine.
Negli anni settanta, Elena Gianini Belotti raccontò come l’educazione sociale e culturale all’inferiorità femminile si compisse nel giro di pochi anni, dalla nascita all’ingresso nella vita scolastica. Le cose non sono cambiate, anche se le apparenze sembrano andare nella direzione contraria. Nessuno, è vero, impone più il grembiulino rosa alle bambine dell’asilo, ma in tutti i toni del rosa è dipinto il mondo di Barbie e delle sue molte sorelle. Libri, film e cartoni propongono, certo, più personaggi femminili di un tempo: ma confinandoli nell’antico stereotipo della fata e della strega. Ancora: l’immaginario recente tende a fotografare una scuola divisa in bulli e brave alunne, ma è proprio nel (presunto) rispetto delle regole che si fonda, da sempre, la creazione di un piccolo branco femminile che, crescendo, tramanderà a sua volta frustrazione, sudditanza, impotenza, rancore alle proprie figlie.
Del resto, basta gettare uno sguardo al mondo adulto: al mondo occidentale, per essere esatti, dove è in atto quella che non sembri esagerato chiamare una guerra contro le donne, con relativi morti e feriti. Viceversa, la rappresentazione e la narrazione del femminile dipingono un panorama ancora una volta rosa: dove le donne sarebbero potenti come gli uomini perché in grado di licenziare un subordinato, o di consumare sesso, con lo stesso cinismo.
Sembra legittimo chiedersi cosa sia accaduto negli ultimi trent’anni, e come mai coloro che volevano tutto (il sapere, la maternità, l’uguaglianza, la gratificazione) si siano accontentate delle briciole apparentemente più appetitose. E bisogna cominciare con l’interrogarsi sulle bambine: perché è ancora una volta negli anni dell’infanzia che le donne vengono indotte a consegnarsi a una docilità oggi travestita da rampantismo, a una certezza di subordine che persiste, e trova forme nuove persino in territori dove l’identità è fluida, e fluidissimi dovrebbero essere i generi, come il web.
Per dirla con Pink, la popstar che nel video Stupid girls denunciava tempi cupi per il femminismo, bisogna dunque capire come sia possibile che le ragazze che volevano diventare presidenti degli Stati Uniti abbiano partorito figlie che sognano di sculettare seminude al fianco di un rapper. E per farlo, occorre tornare negli stessi luoghi dove le bambine compiono ancora oggi il loro apprendistato al secondo sesso: la famiglia, la scuola, il mondo dei media, l’immaginario dei libri e dei cartoni.

sabato 26 gennaio 2008

IL CENTRO MODERATO FA CADERE IL GOVERNO

La crisi della politica ha toccato il fondo.
Si è consumata, infatti, una vera congiura di Palazzo senza alcuna relazione con i problemi reali vissuti da milioni di persone in questo Paese.

Il governo non cade sui salari che sono troppo bassi o su un altro contenuto importante. Il governo cade perché, alla fine, i cosiddetti moderati hanno scavalcato il fosso e hanno deciso di accodarsi alla corte di Berlusconi.

Non casualmente il governo cade nel momento che, anche grazie alla battaglia fatta dalla sinistra e dai sindacati, era stata posta all’ordine del giorno una verifica sulle politiche economiche e sociali per ridistribuire a salari e pensioni le risorse derivanti dal risanamento dei conti e dal recupero dell’evasione fiscale.
Non si tratta di poca cosa ma di ben 12 miliardi di euro, il valore di una intera finanziaria.

Il governo cade perché, finalmente, si era arrivati alla decisione di tassare le rendite finanziarie al 20%, almeno come è nella media europea.
Nessuno dimentichi, infatti, che mentre imprenditori e grandi manager prendono migliaia di euro di aumenti attraverso le stock options, tassate al 12,5%, i lavoratori, dopo lotte e scioperi che costano sacrifici e soldi, prendono poche decine di euro che sono tassate almeno al 27%. Per questo avevamo chiesto, era l’altro, la detassazione degli aumenti derivanti dai contratti nazionali.

Questo centro moderato è contro l’Europa perché, non solo vuole impedire la redistribuzione del reddito e la tassazione delle rendite speculative, ma vuole impedire l’affermazione di diritti che vengono riconosciuti nei Paesi più avanzati d’Europa, come le Unioni Civili, e addirittura vuole levare diritti fondamentali alle donne come la legge sull’aborto.
Nel corso di questi mesi quelle stesse forze sono state la zavorra che ha impedito un rinnovamento del Paese, attraverso il sistematico svuotamento del programma concordato. Permeabili a poteri finanziari e imprenditoriali, in cerca permanente di legittimazione da parte delle gerarchie ecclesiastiche, quelle forze risultano incompatibili per l'oggi e per il domani a ogni ipotesi di governo alternativo della società italiana.

Si verifichi ora se ci sono le condizioni per concordare, in un breve e delimitato lasso di tempo, una legge elettorale sulla base del sistema tedesco: voto proporzionale, sbarramento per impedire la frammentazione e i partitini personali.

Si apre una nuova stagione politica !
Ora e' tempo di costruire la sinistra unita e plurale. Per dare alle giovani generazioni, alle lavoratrici e ai lavoratori di questo paese una rappresentanza reale e una speranza concreta di trasformazione.

ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI: TORINO 9 FEBBRAIO 2008

Salari, difesa del potere di acquisto, lotta alla precarietà sicurezza sul lavoro sono argomenti e proposte che discuteremo il 9 Febbraio a Torino e che i partiti de “La Sinistra l’Arcobaleno” (PRC, PdCI, SD, Verdi) considerano fondamentali per la nostra azione politica.

I temi del lavoro e dell’economia, la condizione di vita di milioni di lavoratrici e lavoratori, di giovani precari sono per noi lacarta d’identità della Sinistra.

Rinnovo dei contratti di lavoro ancora aperti, anche detassando gli aumenti nazionali;

Detrazione d’imposta per il lavoro dipendente e le pensioni;

Restituzione del fiscal drag;

Riduzione dell’aliquota fiscale del 23%, portandola al 20%, in coerenza con l’elevazione al 20% del prelievo sulle rendite finanziarie;

Definizione di una soglia, quella del primo scalino fiscale, di sterilizzazione degli aumenti delle
tariffe pubbliche;

Definizione di un pacchetto di benefits (affitto, tariffe, trasporti, ecc.) per chi è disoccupato;

Al fine di verificare la portata reale dell’inflazione, occorre rivedere la composizione del paniereISTAT. Va organizzato un intervento per recuperare alle retribuzioni il differenziale tra inflazione programmata e inflazione reale;

Introduzione, attraverso un finanziamento nazionale e a cofinanziamenti regionali, di un salario sociale per i giovani in cerca di occupazione e/o di un salario di intermittenza per chisi trova senza lavoro o è occupato con contratti di tipo precario;

Dopo 36 mesi di lavoro precario, prestato con qualsiasi tipo di contratto di tale natura o a tempo determinato, il contratto viene ricondotto a tempo indeterminato;

Ripristinare l’autonomia funzionale dei rami d’azienda esternalizzati e introdurre la responsabilita’ sociale dell’impresa verso i lavoratori esternalizzati;

Varo di un provvedimento che definisca l’orario massimo di lavoro su base giornaliera, settimanale e mensile;

Varare immediatamente i decreti necessari per rendere operativa la nuova legge delega sulla sicurezza del lavoro e mettere in condizione di operare tutti gli ispettori addetti alla sicurezza.

martedì 15 gennaio 2008

Appello per una giornata mondiale di azione e mobilitazione 26 Gennaio 2008


Con tutta la ricchezza della nostra pluralità e diversità e le nostre alternative e proposte, lottiamo contro il neoliberismo, la guerra, il colonialismo, il razzismo e il patriarcato che producono violenza, sfruttamento, esclusione, povertà, fame e disastri ecologici, privando la gente dei diritti umani.

Per molti anni abbiamo resistito e costruito processi innovativi, nuove culture di organizzazione e di azione, dal locale al globale, in particolare partendo dalla Carta dei Principi del Forum Sociale Mondiale, da cui questo appello emerge.

Consapevoli della necessità di stabilire una nostra agenda e di aumentare l'impatto di queste migliaia di manifestazioni ed espressioni, ci impegnamo a rafforzare la solidarietà e convergenza tra le nostre lotte, campagne e costruzioni di alternative ed alleanze.

Ci impegniamo per una settimana di azione comune che culminerà in una Giornata di Mobilitazione e Azione Globale il 26 Gennaio 2008.

Con la nostra diversità che è la nostra forza, invitiamo donne e uomini ad attivarsi per quella settimana con azioni creative, attività, eventi e convergenze focalizzati sulle questioni globali ed espresse nei modi che scelgano.

AGIAMO INSIEME PER UN ALTRO MONDO!
L'appello si può firmare sul sito www.wsf2008.net


Primi firmatari:
50 Years is Enough! - United States
AAI - Action Aid International
AAWC - Palestinian grassroots Anti-Apartheid Wall Campaign
ABONG - Associação Brasileira de ONGs - Brazil
African Forum on Alternatives - Senegal
African Social Forum Council - Africa
AIC - Alternative Information Center - Jerusalem
ALAI - Agencia Latinoamericana de Información - Latin America
Alis
AMARC - Asociación Mundial de Radios Comunitarias
ANND - Arab NGO Network for Development
APC - Assemblea de los Pueblos del Caribe - Caribbean
APRODEV - Association of World Council of Churches related Development Organizations
ARCI - Associazione Culturale Ricreativa Italiana
Articulación Feminista Marco Sur - Latin America
ASC - Alianza Social Continental - Americas
Asia and the Pacific Movement on Debt and Development
ATTAC Brasil - Brazil
ATTAC France - France
ATTAC Germany - Germany
Babels
BEACON - Kenya
Bihar Social Institute
Bunge la wananchi
CADTM - Committee for the Abolition of the Third World Debt
Caritas Internationalis
CBJP - Comissão Brasileira de Justiça e Paz - Brazil
CEAAL - Consejo de Educación de Adultos de América Latina
CEDETIM - France
Centre for Community Economics and Development Consultants Society - India
Centro de Promoción y Educación Profesional \\"Vasco de Quiroga\\" - Mexico
CETRI - Centre tricontinental
CIDSE - Coopération Internationale pour le Développement et la Solidarité - Europe
Ciranda - Brazil
CIVES - Associação Brasileira de Empresários pela Cidadania - Brazil
CLACSO - Consejo Latinamericano de Ciencias Sociales - Latin America
Colectivo de Mexicanos en Resistencia desde Barcelona
Coligação para a Justiça Economica
COMPA - Convergencia de los Movimientos de los Pueblos de las Américas - Americas
Confederazione COBAS - Italy
COSATU - Congress of South African Trade Unions - South Africa
CRID - Centre de Recherche et d´Information pour le Développement - France
CUT - Central Única dos Trabalhadores - Brazil
Dialogo Sur-Sur LGBT/LGBT South-South Dialogue
Encuentros Hemisféricos contra el ALCA - Americas
ENDA - Environnement et Développement du Tiers Monde - Africa
ESSF - Europe Solidaire sans Frontières - France
EURALAT - Observatorio Eurolatinoamericano sobre el Desarrollo Democrático y Social
Euromarches - Marches Européennes - Europe
FAMES - Forum des Femmes Africaines pour un Monde de l'Economie Solidaire
FBOMS - Fórum Brasileiro de ONGs e Movimentos Sociais para o Meio Ambiente e o Desenvolvimento
Federación Mundial de Juventudes Democráticas
FIDH - Fed. Internacional Direitos Humanos
Focus on the Global South - Asia
Food Trade and Nutrition Coalition - Asia
Forum of Local Authorities
FTM - Forum du Tiers Monde
GGJ - Grassroots Global Justice - United States
GPF - Global Progressive Forum
Greek Social Forum - Greece
Grupo de trabajo italiano sobre los foros internationales - Italy
GTA - Grupo de Trabalho Amazônico - South America
Herriak Aske - Basque Country
HIC - Habitat International Coalition
IAH - International Alliance of Habitants
IBASE - Instituto Brasileiro de Análises Sociais e Econômicas - Brazil
ICAE - Consejo Internacional de Educación de Adultos
IEF/CTA - Instituto de Estudios y Formación de la Central de Trabajadores Argentinos - Argentina
IFTDH - International Federation Terre des Hommes
IGTN - International Gender and Trade Network
IPAM - France
IPAO - Institut Panos Afrique de l'Ouest - West Africa
IPF - Instituto Paulo Freire - Brazil
IPS - Inter Press Service
Italian Coordination of European Social Forum - Italy
Ittijah - The Union of Arab Community Based Associations in Palestine
ITUC - International Trade Union Confederation
Jubilee South - Africa
Jubilee South - Asia - Asia
Jubileu Sul América Latina - Latin America
KCTU - Korean Confederation of Trade Unions - Korea
KENDREN - Kenya
Movimiento Mexicano de Solidaridad con Cuba
MST - Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra - Brazil
NIGD - Network Institute for Global Democratization
NNAWG - National Network of Autonomous Women's Groups - India
Nova - Centre per a la Innovació Social - Catalonia - Spain
OCLAE - Continental Organization of Latin America and Caribbean Students - Latin America
Oneworld
OXFAM Internacional
P.A.T - Kenya
People's United Nations Assembly
PPEHRC - Poor People's Economic Human Rights Campaign - United States
Projeto K - Europe
Rede Social de Justiça e Direitos Humanos
REMTE -Red Latinoamericana Mujeres Transformando la Economia
REPEM - Red de Educación Popular Entre Mujeres - Latin America
Respect - United Kingdom
ROAD - Réseau Ouest Africain des Alternatives pour le Developpement - West Africa
RPP - Kenya
SEATINI - Southern and Eastern African Trade Information and Negotiations Institute - Africa
Social Science Research Center - Germany
Social Watch
SODNET - Social Development Network - Kenya
Solidar - Europe
Solidarity Africa Network in Action - Africa
TNI - Transnational Institute
Transform! - Europe
UBUNTU - Foro Mundial de Redes de la Sociedad Civil
Vasudhaiva Kutumbakam Network
Via Campesina
WCC - World Council of Churches
WFA - World Forum for Alternatives
World March of Women
WSF India - India
WSF Organising Committee Pakistan - Pakistan
WSF Organsing Committee Kenya - Kenya
WSF Solidarity Network / Japan - Japan




26 GENNAIO 2008 GIORNATA GLOBALE DI AZIONE DEL FORUM SOCIALE MONDIALE




La Giornata Globale di Azione quest’anno sostituirà l’evento Forum, con l’intenzione di dare visibilità alla grande articolazione geografica e tematica in cui quotidianamente si realizza l’impegno per un mondo diverso.

In quel giorno, tutte le organizzazioni che si riconoscono nel Forum Sociale Mondiale in tutto il mondo sono invitate a costruire azioni visibili, grandi piccole e piccolissime, ciascuno per quello che vuole e può, ciascuno evidenziando i contenuti che sceglierà.

E’ ovviamente una scommessa difficile ma importante, soprattutto per noi che consideriamo il lavoro tenace e paziente nei nostri territori non solo l’essenza del nostro essere associazione, ma anche la condizione necessaria per qualunque cambiamento democratico.

Tante iniziative decentrate sono in programma in tutti e cinque i continenti, in America Latina, negli Stati Uniti, in Canada, in Europa, in Russia, in Asia, in Medio Oriente, in Australia.

Chiediamo di partecipare alla Giornata nel migliore dei modi, perché consideriamo lo spazio Forum Sociale Mondiale assai importante, per il suo ruolo insostituibile di connessione fra tutte le esperienze democratiche del mondo.

La proposta è quella di partecipare alla giornata con iniziative nelle città, nei nostri territori e all’interno delle associazioni.
Invitiamo tutti a contribuire a realizzare questo impegno.

Visti i tempi stretti di seguito vi inviamo un breve vademecum sulle modalità di come partecipare:

Non è per niente difficile, e non richiede molto sforzo. Tutti, anche le associazioni più piccole, se vogliono possono partecipare.

1. Dedicando una normale serata, o pomeriggio, all’interno della propria sede alla Giornata di Azione Globale esponendo l’appello del Forum

2. Collocando in quella giornata o nella settimana precedente iniziative già in programma (dibattiti, manifestazioni e incontri, raccolta di firme, proiezioni, ma anche semplici riunioni …) per calendario

3. Costruendo iniziative ad hoc su uno dei temi su cui lavoriamo (lavoro, economia solidale, ambiente, cultura, vertenze locali, diritti, disarmo, solidarietà internazionale, migranti, legalità, genere, dialogo religioso, dialogo politico, educazione, giustizia, pace, partecipazione, ecc… nelle modalità e nei tempi che sono più proprie dall’associazione che organizza

4. Partecipando ad iniziative unitarie proposte da altre organizzazioni o che decideremo di costruire unitariamente nei nostri territori.


ATTENZIONE ALLE DATE: la Giornata Globale è sabato 26 gennaio, ma il Forum Sociale Mondiale darà visibilità a tutte le azioni che si faranno anche nella settimana precedente, ma anche da sabato 19 gennaio e nei giorni immediatamente successivi. Si può dunque collocare l’ iniziativa nel momento più opportuno.

Per esempio, la Giornata della Memoria è il 27 gennaio e molte iniziative sono già previste in quella data.
Anche quelle possono essere inserite, così come sono gia programmate.

OGNI INIZIATIVA SARA’ DIVERSA, MA AVREMO ALCUNE COSE IN COMUNE

Ogni iniziativa sarà differente e costruita a seconda delle possibilità e delle scelte autonome, ma è importante avere qualche materiale comune.

A oggi sono disponibili a raccogliere il vostro materiale e dare massima visibilità .

Arci Abruzzo - Casa per la Pace della Provincia dell’ Aquila – Centro Servizi del Volontariato della Provincia dell’ Aquila


Oltre all’appello del Forum Sociale Mondiale che troverete sul sito www.wsf2008.net - potremo leggere o esporre in tutte le nostre iniziative, anche un nostro appello unitario (se riusciamo in tempi brevi a farlo circolare e sottoscrivere, che ponga al centro la partecipazione all’iniziativa delle organizzazioni del nostro territorio)

PER AIUTARE A ORGANIZZARE LE INIZIATIVE, FAREMO CIRCOLARE LISTE DI STRUMENTI UTILI


Tante associazioni probabilmente non ne avranno bisogno, perché organizzeranno la loro iniziativa su temi e questioni sulle quali hanno già a disposizione, materiali e idee.

Ma forse saranno anche in molti quelli che troveranno utile poter scegliere, per costruire la propria iniziativa, fra alcuni strumenti che esistono negli archivi delle varie associazioni e che possono essere messi a disposizione:
film o libri, mostre da esporre, petizioni da far firmare, e così via.

Per chi è interessato, ci sono i moduli per la raccolta delle firme per la legge di iniziativa popolare per l’abolizione delle armi nucleari.
- Referente - circolo “Arci Qurencia” – Via dei Guelfi L’Aquila
- info@querencia.it
- Vediamo se alcune realtà del nostro territorio, per esempio Casa per la Pace di Sulmona, Associazione il Sicomoro L’Aquila ecc… possono a stretto giro mettere a disposizione materiali, pubblicazioni ecc...

SARA’ POSSIBILE COLLEGARE LE NOSTRE INIZIATIVE AD ALTRE IN TUTTO IL MONDO

Il Forum invita tutti coloro che vogliono e possono a collegare la propria iniziativa con una o più azioni che si svolgeranno in altre parti del mondo.

Possiamo farlo in più modi:

1. Contattando le organizzazioni con cui lavoriamo in altri paesi, informandoli della Giornata Globale di Azione, chiedendo loro di costruire una iniziativa e pubblicizzando il nostro “gemellaggio”. E’ una cosa importante, perché molti paesi difficili hanno pochi collegamenti con il Forum Sociale Mondiale, e questo è un modo per fare loro visibilità e metterli in rete.

2. Decidendo di collegarsi, via radio o via computer, in sonoro o in video, a una o più delle iniziative che verranno fatte nel mondo. E questo può essere un invito rivolto alle persone che saranno a casa propria o al lavoro, ma anche un modo per riempire di “mondo” le iniziative

3. L’Arci Abruzzo tramite - L’Arcs e l’Ufficio Internazionale dell’ ARCI sarà a disposizione per aiutare il lavoro di contatto con le organizzazioni con cui abbiamo rapporti in altri paesi.



Il gruppo comunicazione del Forum Sociale Mondiale garantirà la possibilità di vedere, ascoltare, ricevere informazioni da tutte le diverse parti del mondo.
Basterà un computer per poter vedere nelle vostre sedi, il 26 gennaio, i video delle iniziative che si svolgeranno in tutto il mondo e trasmettere le nostre.

Inoltre attraverso L’Arci Nazionale vi possiamo mandare, per trasmetterveli, tutti i bollettini del Forum Sociale Mondiale (tradotti in Italiano) che ogni settimana informeranno sulle azioni nel mondo.

Cercheremo di organizzare una piccola segreteria che si farà anche carico di inserire tutte le iniziative, in italiano e almeno in una lingua internazionale, sulla mappa del mondo che nel sito www.wsf2008.net renderà visibili tutte le azioni previste per quel giorno.

Tutte le informazioni sulle iniziative previste vanno inviate a abruzzo@arci.it - info@csvaq.it

I movimenti e la società civile di tutto il mondo, nonché i media internazionali, sapranno delle iniziative previste guardandole sulla mappa globale.
E’ fondamentale, dunque, mandare in tempo reale le informazioni sulle iniziative, affinchè diventino pubbliche e visibili in tutto il pianeta.

Vanno inviate le seguenti informazioni:
Data, indirizzo preciso e orario dell’iniziativa o della serata
Chi la organizza
Il tema o il titolo specifico
Eventuali appelli, comunicati o materiali collegati
(anche immagini o video)


per contatti :

Arci Abruzzo – abruzzo@arci.it - Carmine Basile cell. 3483701108
CSV L’Aquila – info@csvaq.it
Casa per la Pace – Provincia dell’ Aquila



Salta la trattativa dei metalmeccanici

Iniziative di protesta e scioperi spontanei in tutta Italia


La trattativa per il rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori metalmeccanici (1,3 milioni di lavoratori) si arresta bruscamente. Per Rinaldini - segretario generale della Fiom - è chiaro che "non c'è la possibilità di fare l'accordo" e si dice favorevole ad un intervento del Governo "per riaprire i negoziati".

Il presidente di Federmeccanica, Massimo Calearo aveva esplicitato che la proposta "non è ultimativa, ma non è trattabile" e aveva aggiunto che tutt'al più avrebbero potuto esserci "limature". Calearo ha detto ai giornalisti che "potrebbe esserci anche come estrema ratio una nostra elargizione unilaterale ai dipendenti"."Con la nostra proposta c'è il superamento della richiesta monetaria dei sindacati di 117 euro: noi diciamo 120 e chiudiamola qui. Non siamo disposti a trattare".

Per il leader della Fim - Giorgio Caprioli - «è anche difficile da accettare, ci hanno detto che i margini negoziali sono molto ridotti. La trattativa la vedo in salita». Federmeccanica aveva proposto infatti un aumento medio di 120 euro al mese, con decorrenza dal primo gennaio 2008 e scadenza a dicembre 2009, includendo 250 euro di "una tantum" per coprire la vacanza contrattuale ed un aumento perequativo di 230 euro. In pratica però questo significa allungare il contratto di ulteriori sei mesi, visto che il precedente CCNL è scaduto già a giugno 2007.

E' il "passo indietro" di cui parla Rinaldini. I sindacati dei lavoratori chiedono 117 euro di aumento mensili per 24 mesi e non cedono sull'ulteriore flessibilizzazione dell'orario di lavoro, su cui vorrebbero giocare a mani basse i padroni. Come spiegano i sindacati: "la proposta di 120 euro su 30 mesi è inferiore a quella già annunciata di 100 su 24 mesi, equivale infatti a 96 euro" sui 2 anni di normale vigenza contrattuale.

Secondo Antonino Regazzi - segretario generale della Uilm - "Ci sono le condizioni per proseguire. Noi proporremo di andare avanti con la trattativa ma se poi si decidera' di andare al ministero si andra' al ministero. In quel caso pero' renderemo pubblica la posizione della Uilm. Il nostro punto di caduta", escludendo però una spaccatura del fronte sindacale e sottolinenado i limiti sul salario, la flessibilità e le ferie della proposta della Federmeccanica.

Intanto Giorgio Cremaschi - segretario nazionale della Fiom - ha riferito che già stamane "è partita un'ondata di scioperi spontanei in tutta italia" a sostegno del negoziato. Il segretario di Rifondazione Franco Giordano chiede un ruolo attivo e non neutrale del Governo ed ha ribadito: che «è una truffa legare i salari alla produttività» e ha annunciato «una grande assemblea operaia a Torino che metta sotto i riflettori la condizione operaia che oggi è insostenibile: chiediamo che il governo svolga un ruolo attivo - ha ribadito - e non sia equidistante tra impresa e lavoro».
Domani continueranno le mobilitazioni e le iniziative di protesta dei lavoratori metalmeccanici. Sempre domani, a Roma, è previsto un presidio sotto la sede di Federmeccanica in Via Dell'Astronomia, zona Eur, a partire dalle 13.30. Il presidio è stato organizzato dalla Fiom, è prevista la presenza della Fim.


di Danilo Giorgi

Roma, 14/01/08(fonte www.rifondazione.it)

A Napoli servirebbe un "esercito" pacifico


La soluzione proposta dal governo per Napoli non è la più indicata. Sul merito della raccolta dei rifiuti sono già interventi esperti e tecnici (sul "Manifesto" e su "Liberazione", tra gli altri) che da anni propongono soluzioni radicali e nello stesso tempo equilibrate anche a livello europeo, e quindi mi aggiungo a loro, oltre che sottoscrivere la nota del Forum Ambientalista pubblicata su "Liberazione" del 10 gennaio.
Qui mi interessa sottolineare il carattere provocatorio della "imposizione" delle discariche, la militarizzazione del territorio e soprattutto della nomina del supercommisario De Gennaro, "parcheggiato" come capo di gabinetto del ministro Amato in attesa che "la nottata" di Genova cadesse nell'oblio, e quindi fosse lanciato verso incarichi prestigiosi. L'informazione televisiva ha presentato meritoriamente un flash in cui il super prefetto ammetteva "esagerazioni" nel comportamento di alcuni esponenti della Polizia a Genova e prometteva che tali comportamenti se accertati, sarebbero stati puniti.
Nell'attesa sono stati tutti promossi con onore a incarichi di responsabilità.
Sicuramente in questo caso il Prefetto non è stato di parola. La nomina di questo alto dirigente, che nel suo eccellente curriculum non ha esperienza di raccolta di rifiuti, di tutela del territorio e della salute dei suoi abitanti, ma invece meriti per lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo, mira ad avviso mio (ma non solo mio) a suggerire l'interpretazione che fra i manifestanti ci siano solo esponenti della malavita, "terroristi" (eco-anarchici o eco-comunisti?) e ultras dello stato.
Il buon senso ci consiglia di credere che non è così.
Di fronte ai gravi errori dei governi regionali di centrosinistra, c'è in Campania una società civile che va ascoltata, consultata non convinta con la forza (e magari con i ricatti) ad accettare discariche in luoghi già martoriati e inquinati per decenni.
L'unico elemento positivo della proposta del governo, l'"imposizione" della raccolta differenziata avrebbe bisogno di un "esercito" pacifico di "consiglieri" che, in accordo con le amministrazioni locali e i comitati di cittadini, diffondano la cultura (e la necessità) della raccolta differenziata, la riduzione delle confezioni e buste di plastica, con le relative strutture diffuse nei quartieri.
Le municipalità potrebbero essere i soggetti, vicini alla popolazione e più adatti a questa "riscossa" civile e partecipata" della splendida città di Napoli, del suo territorio, della sua popolazione dotata di antica civiltà.
Le scuole, le comunità, le parrocchie dovrebbero essere consultate, chiamate, coinvolte.
Se ne vuole fare un problema di ordine pubblico?
Certo, in questo clima di pacchetti sicurezza, la scelta dell'uomo forte è più che adatta.

di Imma Barbarossa, resp. nazionale Area Nuovi Diritti e poteri Istituzionali
(fonte www.rifondazione.it)


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