Iniziative di protesta e scioperi spontanei in tutta ItaliaLa trattativa per il rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori metalmeccanici (1,3 milioni di lavoratori) si arresta bruscamente. Per Rinaldini - segretario generale della Fiom - è chiaro che "non c'è la possibilità di fare l'accordo" e si dice favorevole ad un intervento del Governo "per riaprire i negoziati".
Il presidente di Federmeccanica, Massimo Calearo aveva esplicitato che la proposta "non è ultimativa, ma non è trattabile" e aveva aggiunto che tutt'al più avrebbero potuto esserci "limature". Calearo ha detto ai giornalisti che "potrebbe esserci anche come estrema ratio una nostra elargizione unilaterale ai dipendenti"."Con la nostra proposta c'è il superamento della richiesta monetaria dei sindacati di 117 euro: noi diciamo 120 e chiudiamola qui. Non siamo disposti a trattare".
Per il leader della Fim - Giorgio Caprioli - «è anche difficile da accettare, ci hanno detto che i margini negoziali sono molto ridotti. La trattativa la vedo in salita». Federmeccanica aveva proposto infatti un aumento medio di 120 euro al mese, con decorrenza dal primo gennaio 2008 e scadenza a dicembre 2009, includendo 250 euro di "una tantum" per coprire la vacanza contrattuale ed un aumento perequativo di 230 euro. In pratica però questo significa allungare il contratto di ulteriori sei mesi, visto che il precedente CCNL è scaduto già a giugno 2007.
E' il "passo indietro" di cui parla Rinaldini. I sindacati dei lavoratori chiedono 117 euro di aumento mensili per 24 mesi e non cedono sull'ulteriore flessibilizzazione dell'orario di lavoro, su cui vorrebbero giocare a mani basse i padroni. Come spiegano i sindacati: "la proposta di 120 euro su 30 mesi è inferiore a quella già annunciata di 100 su 24 mesi, equivale infatti a 96 euro" sui 2 anni di normale vigenza contrattuale.
Secondo Antonino Regazzi - segretario generale della Uilm - "Ci sono le condizioni per proseguire. Noi proporremo di andare avanti con la trattativa ma se poi si decidera' di andare al ministero si andra' al ministero. In quel caso pero' renderemo pubblica la posizione della Uilm. Il nostro punto di caduta", escludendo però una spaccatura del fronte sindacale e sottolinenado i limiti sul salario, la flessibilità e le ferie della proposta della Federmeccanica.
Intanto Giorgio Cremaschi - segretario nazionale della Fiom - ha riferito che già stamane "è partita un'ondata di scioperi spontanei in tutta italia" a sostegno del negoziato. Il segretario di Rifondazione Franco Giordano chiede un ruolo attivo e non neutrale del Governo ed ha ribadito: che «è una truffa legare i salari alla produttività» e ha annunciato «una grande assemblea operaia a Torino che metta sotto i riflettori la condizione operaia che oggi è insostenibile: chiediamo che il governo svolga un ruolo attivo - ha ribadito - e non sia equidistante tra impresa e lavoro».Domani continueranno le mobilitazioni e le iniziative di protesta dei lavoratori metalmeccanici. Sempre domani, a Roma, è previsto un presidio sotto la sede di Federmeccanica in Via Dell'Astronomia, zona Eur, a partire dalle 13.30. Il presidio è stato organizzato dalla Fiom, è prevista la presenza della Fim.
di Danilo Giorgi
Roma, 14/01/08(fonte www.rifondazione.it)

Nessun commento:
Posta un commento