martedì 27 novembre 2007

Tagliacozzo: ATTO DI INTIMIDAZIONE a Giuseppe La Pietra

Nuovo atto di intimidazione al coordinatore di Libera L'Aquila Giuseppe La Pietra.
Giuseppe, rientrando ieri mattina nella sua abitazione di Villa San Sebastiano, frazione del comune di Tagliacozzo, dopo aver passato il fine settimana a Roma, ha trovato una spiacevole sorpresa.
L'appartamento era stato messo sottosopra: vetri rotti, mobili rovesciati, televisione, fax e quant'altro gettati a terra.
Questo infame gesto avviene proprio in un periodo in cui l'associazione, coordinata dal pastore valdese della frazione tagliacozzana, sta portando avanti una serie di incontri tesi a tenere alta l'attenzione, nella marsica, su probabili fenomeni di riciclaggio di capitali mafiosi e sulle situazioni, poco chiare, che potrebbero far riferimento a fenomeni di ecomafia (venerdì scorso ad Avezzano abbiamo assistito ad un interessantissimo incontro con il magistrato Prestipino e il 6 dicembre presso la sala Arssa di Avezzano, si terrà un incontro che vedrà la
partecipazione del Vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, onorevole Giuseppe Lumia).
Numerosissime sono le manifestazioni di solidarietà che stanno giungendo a La Pietra, sia dalla segreteria nazionale di Libera (Don Luigi Ciotti è in contatto continuo con Giuseppe e Tonio Dall'Olio, dell'ufficio di presidenza, appena appresa la notizia si è recato sul posto) che dal mondo politico che negli ultimi mesi è stato vicino a Libera L'Aquila (On. Forgione presidente della commissione parlamentare antimafia, onorevoli Acerbo, Di Lello, Fasciani, Attili).
Un comunicato stampa di solidarietà è stato diffuso da Rifondazione Comunista Regione Abruzzo a firma degli stessi onorevoli Giuseppe Di Lello e Maurizio Acerbo, del segretario regionale Marco Gelmini e del segretario della Federazione Marsica Marco Riccardi.
Dalla Federazione Marsica vogliamo, non solo manifestare la nostra solidarietà a Giuseppe, ma rinnovare la nostra totale disponibilità ad appoggiare in concreto, nei fatti, la lotta contro le infiltrazioni mafiose che Libera ha avviato nella nostra provincia.

Danilo Nuccilli

lunedì 26 novembre 2007

ENTRANO IN CASA DEL COORDINATORE DI LIBERA. «TUTTO A SOQQUADRO SENZA RUBARE»

TAGLIACOZZO. La scorsa notte dei ladri sarebbero entrati nell'abitazione di Giuseppe La Pietra, coordinatore regionale dell'associazione antimafia "Libera". Hanno approfittato dell'assenza del proprietario di casa ma non avrebbero portato via niente.


E' molto scosso La Pietra per la brutta sorpresa ritrovata questa mattina.
«Sono tornato a casa poco fa da Roma», ha raccontato a PrimaDaNoi.it evidentemente agitato e preoccupato, «e ho trovato la casa aperta».
Al momento pare che non manchi niente all'appello e che chi è entrato abbia rovistato "approfonditamente" nella casa.
«Mi hanno distrutto i mobili», racconta ancora sotto shock.
«Il nucleo dei carabinieri sta rilevando tutte le impronte che ci sono», racconta ancora La Pietra, «e solo tra qualche ore potremmo avere un quadro preciso di quello che è accaduto».
Bisognerà chiarire se l'intrusione notturna nell'abitazione sia da attribuire a semplici ladri o se il gesto sia da considerarsi qualcosa di più serio.
Già qualche mese fa La Pietra era stato vittima di minacce con un volantino intimidatorio. L'ultimo il 23 maggio scorso. Non una novità per Libera, l'associazione contro tutte le mafie guidata da don Luigi Ciotti che in tutta Italia svolge un encomiabile lavoro, sotto continue pressioni.
La Pietra, insieme a Libera sta portando avanti da parecchi mesi una operazione molto importante per il comprensorio della Marsica, con una serie di convegni sul legame tra criminalità organizzata e l'Abruzzo interno.
Sabato scorso ad Avezzano c'era stato un convegno con il giudice Prestipino in cui si era parlato proprio di mafia e legalità.
Grazie alla preziosa collaborazione di La Pietra anche PrimaDaNoi.it ha affrontato inchieste importanti come il censimento dei beni sequestrati alla mafia in Abruzzo, o i traffici di rifiuti illeciti a Scurcola Marsicana.

FONTE:
http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=12684

LEGGI ANCHE: http://rifondazionemarsica.blogspot.com/2007/11/atto-di-intimidazione-al-coordinatore.html

domenica 25 novembre 2007

AGUA MI SANGRE


Pescara, lunedì 26 novembre, ore 18:00
Museo Vittoria Colonna, ingresso libero

Film-documentario

"AGUA MI SANGRE"



Le guerre dell'acqua sono già una realtà.
Voci, resistenze ed alternative al foro mondiale dell'acqua.
di Jaro Colajacomo

PROIEZIONE IN ANTEPRIMA NAZIONALE

A sostegno della manifestazione nazionale per
l’Acqua pubblica dell’1 dicembre a Roma

Ore 19:00 Dibattito: “Le lotte per l’acqua: dal Messico all’Abruzzo verso Istambul 2009” con l’autrice, Jaro Colajacomo, Maurizio Acerbo, portavoce Ass. Eletti per l’Acqua, Augusto De Sanctis, WWF Abruzzo e Corrado Di Sante, Abruzzo Social Forum

Una produzione: Play-Apart Con il contributo di: Transnational Institute, Corporate Europe Observatory, Friends of the Earth International, Les productions l'Envers, World Development Movement, Abruzzo Social Forum, Mediterracqua, In la k'esh Produciones, KnewwaysMultimedia

INFO: WWF Abruzzo, 3683188739

martedì 20 novembre 2007

INCENERITORI

28 novembre
GIORNATA MONDIALE
CONTRO L'INCENERIMENTO DEI RIFIUTI

Il 28 novembre sarà la " GIORNATA MONDIALE CONTRO L'INCENERIMENTO DEI RIFIUTI ", promossa da GAIA con la collaborazione della RETE NAZIONALE RIFIUTI ZERO.
La Federazione Marsica di Rifondazione Comunista crede che questa giornata sia l'occasione giusta per portare all'attenzione dell'opinione pubblica quelle che sono le problematiche legate ai rifiuti che riguardano il nostro territorio.
Si è assistito, negli ultimi mesi ad una vera e propria corsa all'inceneritore, i marsicani hanno visto proliferare progetti che proporrebbero impianti di smaltimento rifiuti di diverse tipologie e in molteplici comuni della marsica.
RC, vuole, con l'occasione ribadire la propria contrarietà al Far West dello smaltimento rifiuti; teniamo a precisare che ci opporremo a qualunque tentativo di business rifiuti che si affaccerà sul nostro territorio senza, prima, essere passato su binari di concertazione democratica che coinvolga tutte le componenti politiche, associative, di settore e sociali presenti nella marsica e che trascendano da una discussione seria di sostenibilità ambientale e di pianificazione energetica.
C'impegniamo, quindi, per il 28 novembre, a partecipare alla manifestazione pacifica che si sta organizzando davanti alla sede della Regione Abruzzo presso la Villa Comunale di L'Aquila. Ciò che chiederemo alle istituzioni, il 28 novembre, è riassumibile nei seguenti punti:

1. MORATORIA sugli impianti di trattamento rifiuti o che potenzialmente potrebbero diventarlo (impianti di termovalorizzazione,di biomasse), fino all'entrata in vigore del nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti;

2. APPROVAZIONE del nuovo Piano di Gestione dei Rifiuti nei punti che RC ha proposto e sostiene come fondamentali:
  • RIDURRE LA PRODUZIONE DI RIFIUTI: - 5% entro il 2011
    • Crediamo che il primo passo per la soluzione della questione rifiuti sia una presa di coscienza del problema e una conseguente diminuzione della produzione di rifiuti a livello individuale
  • DECENTRARE L'IMPIANTISTICA PER LO SMALTIMENTO E IL RECUPERO DEI RIFIUTI.
    • Non vogliamo concentrare gli impianti nella marsica come in nessun'altra realtà regionale. L'impatto ambientale si attenua anche con una disposizione programmata e allargata degli impianti.
  • COMPOSTAGGIO: COINVOLGERE GLI AGRICOLTORI
    • La differenziazione e la riutilizzazione dei rifiuti sono fondamentali per diminuire la necessità di smalti mento dei rifiuti che in un modo o nell'altro presenta sempre aspetti nocivi.
  • INCENERIMENTO: DOPO IL RAGGIUNGIMENTO DEL 40% DI RACCOLTA DIFFERENZIATA
    • L'inceneritore deve essere l'ultima spiaggia a cui il rifiuto deve approdare. E' necessario aumentare prima le quote di differenziazione dei rifiuti. Questo non significa che al raggiungimento del 40%, automaticamente, ci sia la possibilità di realizzazione di impianti
  • A.T.O.: VINCOLI E OBIETTIVI DI PERFORMANCE

PER ADERIRE

Marco 3336367595 - Stefano 3405254065 - Danilo 3282085340

E_mail: adesione@rifondazionemarsica.org

Manifesta con noi!

venerdì 9 novembre 2007

IMPIANTI DEI RIFIUTI, RICCARDI (RIFONDAZIONE) ATTACCA LA MICRON

Rifondazione all’attacco sugli impianti dei rifiuti in arrivo nella Marsica. La federazione marsicana boccia il proliferare di strutture e prende di mira Micron, Regione, Provincia e Comuni soci della fondazione Mirror "a cui", afferma il segretario Marco Riccardi, "non sembra importare molto se a breve saranno accerchiati da impianto torcia al plasma, a biomasse e perfino a un cementificio".

Nel mirino di RC finisce prima di tutto il direttore generale della Micron, Sergio Galbiati, "Non ci eravamo sbagliati", ricorda Riccardi, "sono passate poche settimane dalle vicende lucesi ed ecco che la Micron torna ad affermare la bontà del progetto Mirror, legando la realizzazione dell’impianto di smaltimento dei rifiuti tossici e nocivi industriali a un futuro ampliamento dello stabilimento".

Poi il segretario punta il dito contro la Regione "che ancora non adotta un piano energetico regionale individuando siti idonei per la produzione di energia, e fa fatica a dotarsi di un nuovo piano per la gestione dei rifiuti. E che dire della Provincia così povera di idee dove spesso la mano destra non sa cosa fa la sinistra?". Per RC, quindi, "è arrivato il momento di dire basta. Pertanto, come federazione della Marsica, chiediamo che si riuniscano i tavoli provinciali e regionali dell’Unione per bocciare tutti gli impianti di smaltimento rifiuti e di produzione di energia che invaderanno la Marsica". (m.s.) [tratto da Il Centro]

giovedì 8 novembre 2007

COSE NOSTRE NELL'ABRUZZO INTERNO

Ieri, mercoledì 7 novembre alle ore 11.30, il coordinamento locale di Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, ha indetto una conferenza stampa per presentare: "Cose nostre nell'Abruzzo interno", ad Avezzano presso la sede decentrata della provincia dell'Aquila, sita in via XX settembre.


Il coordinatore di Libera L'Aquila, Giuseppe La Pietra, ha affermato:

"che le interrogazioni parlamentari sul possibile riciclaggio di capitali riconducibili a "Cosa Nostra", a firma di undici parlamentari (notevole è stato l'apporto del senatore del P.R.C. Giuseppe Di Lello e del deputato Maurizio Acerbo [n.d.r.]) e presentate rispettivamente alla Camera e al Senato; alcune questioni di Ecomafie non risolte (nella Marsica), e altre situazioni che non devono lasciarci indifferenti.

Attraverso alcuni momenti significativi e culturali su tali questioni, continuiamo a svolgere un'azione di sensibilizzazione ed informazione. La società civile si interroga su ciò che sta accadendo nell'intera zona della Marsica. Vuole conoscere, approfondire, capire, essere informata.
Se da un lato non si vogliono creare allarmismi fuori luogo, dall'altro non possiamo sottovalutare i segnali che la Marsica, e più in generale l'Abruzzo, non sono l'Isola felice tanto pubblicizzata ed enfatizzata.

Nella consapevolezza dei nostri limiti e con la speranza di essere numerosi a ciascun incontro, al fine di restare propositivi ed impegnarci insieme sull'educazione alla legalità, abbiamo organizzato alcuni momenti di ascolto e dibattito aperti alla cittadinanza
."

Durante la Conferenza stampa è stato presentato nei dettagli il calendario delle iniziative e gli ospiti di notevole rilievo che interverranno il 10, 17, 23 Novembre e il 7 dicembre ad Avezzano.


SABATO 10 NOVEMBRE, ore 18.00
AUDITORIUM CENTRO SERVIZI CULTURALI, VIA CAV. VITTORIO VENETO 5, AVEZZANO


Marsica: 10 anni nei rapporti ecomafie di Legambiente

INTERVERRANNO:

ANTONIO PERGOLESI
- Osservatorio Ambiente e legalita'.
DAVIDE PATI - Responsabile Libera beni confiscati.

MODERA IL DIBATTITO: PINO DI MAULA - Direttore di Left/Avvenimenti.

SABATO 17 NOVEMBRE, ore 18.00
COMUNITA' MONTANA MARSICA 1, VIA MONTE VELINO 61, AVEZZANO


Presentazione del libro ''L'ISOLA DEL TESORO: Provenzano e Ciancimino corleonesi doc''

INTERVERRANNO:

LEO SISTI, Autore del libro, inviato de LEspresso,
ON. PINA FASCIANI (LULIVO),
ON. MAURIZIO ACERBO (PRC-SE)

MODERA IL DIBATTITO: PRIMO DI NICOLA - Giornalista de LEspresso

VENERDI 23 NOVEMBRE, ore 18.00
SALA CONFERENZE ARSSA, PIAZZA TORLONIA, AVEZZANO

Presentazione del libro ''CODICE PROVENZANO'

INTERVERRA' IL COAUTORE DEL LIBRO:
MICHELE PRESTIPINO
- Direzione antimafia Palermo. Sostituto procuratore, gi magistrato ad Avezzano.

MODERA IL DIBATTITO: LUIGI VICINANZA Direttore de Il Centro

VENERDI 7 DICEMBRE, ore 18.00
SALA CONFERENZE ARSSA, PIAZZA TORLONIA, AVEZZANO


Infiltrazioni mafiose in Abruzzo: fango o realta'?

INTERVERRANNO:
ON. FRANCESCO FORGIONE - Presidente commissione parlamentare antimafia
ANDREA CAMPINOTI - Presidente nazionale Avviso pubblico.

MODERA IL DIBATTITO: GIUSEPPE LA PIETRA Coordinatore Libera LAquila

PER INFORMAZIONI:
liberalaquila.blogspot.com
laquila@libera.it
349.5850952 - 348.0464123

ADERISCONO:
Avviso Pubblico,Assessorato alla cultura Regione Abruzzo,Provincia di LAquila,Comunità montana Marsica 1,Comune Luco dei Marsi, Comune Scurcola Marsicana, Comune di Tagliacozzo, Comitato Regionale Unipol, Rindertimi, Azione cattolica Marsica, Fuci, Unione degli studenti, Unione degli universitari, Rete degli studenti, Centro Evangelico di Servizio, Consulta marsicana per la pace, ARCI comitato provinciale, Arci Luco dei Marsi, Arcipedale Luco, LEFT-Avvenimenti, Il Martello del Fucino, Tiesti, Italia nuova (Celano), Ass. Rinascita (Cerchio), Emergency Avezzano, DS Federazione marsicana, Sinistra giovanile marsicana, DS Luco dei Marsi, DL-la Margherita Marsica, Federazione Marsica PRC-SE, Giovani Comunisti Marsica, Federazione Giovani Comunisti Italiani.



mercoledì 7 novembre 2007

LA STORIA SIAMO NOI




Un appello alla mobilitazione di tutti per il 17 novembre

www.supportolegale.org

"La storia siamo noi" non è uno slogan. E' un approccio preciso: da un lato la storia sociale, dall'altro la storia del potere. Chi lo ha cantato in questi anni lo ha fatto con l'istinto di chi sa di aver vissuto un pezzo importante della storia, ufficiosa o ufficiale che sia. E lo ha fatto pensando a Genova 2001. Con ogni mezzo necessario.
Dal 21 luglio 2001 in poi la giustizia e la politica hanno cominciato la revisione della storia che ognuno di noi ha vissuto sulla nostra pelle: coloro che si sono ribellati a una certa visione del mondo sono diventati terroristi; coloro che hanno seminato il panico nelle strade di Genova sono diventati i paladini dell'ordine e della giustizia.
Per sei lunghi anni tutto questo è serpeggiato nelle aule di tribunale, mentre la nostra voce collettiva si affievoliva, con un processo di rimozione collettiva che ha fatto sì che in molti dimenticassero che Genova non è stata solo il terrore in divisa, ma anche e soprattutto la forza e l'energia di centinaia di migliaia di persone che almeno per pochi giorni hanno pensato che il mondo potesse essere diverso da come ce lo hanno sempre raccontato e rappresentato.
Per sei lunghi anni il teatrino delle corti penali si è sostituito alla presa di parola delle persone vive, nella convinzione che verità giuridica e
realtà storica in qualche modo convergessero, nella speranza che in qualche modo tutto si sistemasse e non fossero in pochi a pagare la stizzosa vendetta del potere.
Le requisitorie dei pm Anna Canepa e Andrea Canciani nel processo che vede 25 persone imputate per devastazione e saccheggio, hanno completato l'operazione di revisione della storia che è cominciata il giorno dopo le mobilitazioni contro
il g8 del 2001 e si sono concluse con la richiesta di 225 anni di carcere.
Pensiamo che sia arrivato il momento di prendere di nuovo la parola, di gridare con forza che gli eventi del luglio 2001 appartengono a tutti noi, di mobilitarsi in massa e con intelligenza per fare si che 25 persone non paghino per qualcosa di cui siamo stati protagonisti tutt*, nessuno escluso.
Vogliamo rilanciare con forza la mobilitazione di massa del 17 novembre a Genova, e tutte le iniziative tese a riappropriarci della nostra memoria e del senso di quei giorni lontani sei anni ma ancora vivi in quello che hanno rappresentato.
Vorremmo che tutti rilanciassero questo appello senza firme, senza identità, senza se e senza ma, perché Genova non è finita, è ancora qui, oggi, e riguarda tutti e tutti se ne devono fare carico, senza esclusioni.

Per cominciare primo appuntamento a Genova: 17 novembre 2007
LA STORIA SIAMO NOI


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