TAGLIACOZZO. La scorsa notte dei ladri sarebbero entrati nell'abitazione di Giuseppe La Pietra, coordinatore regionale dell'associazione antimafia "Libera". Hanno approfittato dell'assenza del proprietario di casa ma non avrebbero portato via niente.E' molto scosso La Pietra per la brutta sorpresa ritrovata questa mattina.
«Sono tornato a casa poco fa da Roma», ha raccontato a PrimaDaNoi.it evidentemente agitato e preoccupato, «e ho trovato la casa aperta».
Al momento pare che non manchi niente all'appello e che chi è entrato abbia rovistato "approfonditamente" nella casa.
«Mi hanno distrutto i mobili», racconta ancora sotto shock.
«Il nucleo dei carabinieri sta rilevando tutte le impronte che ci sono», racconta ancora La Pietra, «e solo tra qualche ore potremmo avere un quadro preciso di quello che è accaduto».
Bisognerà chiarire se l'intrusione notturna nell'abitazione sia da attribuire a semplici ladri o se il gesto sia da considerarsi qualcosa di più serio.
Già qualche mese fa La Pietra era stato vittima di minacce con un volantino intimidatorio. L'ultimo il 23 maggio scorso. Non una novità per Libera, l'associazione contro tutte le mafie guidata da don Luigi Ciotti che in tutta Italia svolge un encomiabile lavoro, sotto continue pressioni.
La Pietra, insieme a Libera sta portando avanti da parecchi mesi una operazione molto importante per il comprensorio della Marsica, con una serie di convegni sul legame tra criminalità organizzata e l'Abruzzo interno.
Sabato scorso ad Avezzano c'era stato un convegno con il giudice Prestipino in cui si era parlato proprio di mafia e legalità.
Grazie alla preziosa collaborazione di La Pietra anche PrimaDaNoi.it ha affrontato inchieste importanti come il censimento dei beni sequestrati alla mafia in Abruzzo, o i traffici di rifiuti illeciti a Scurcola Marsicana.
FONTE: http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=12684
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